Titolo:
Regia:
Interpreti:
IL LABIRINTO DEL FAUNO
 
Regia di Guillermo Del Toro
Con Sergi López, Ivana Vaquero, Maribel Verdú, Doug Jones
Fantasy/Drammatico

Chi qualche mese fa vide la "La spina del diavolo" ha già percorso l'anticamera di questo nuovo passo visionario del messicano Guillermo Del Toro: regista di "Mimic", "Blade 2", un paio di "Hellboy", oggi inevitabilmente al lavoro su Lovecraft. In quel film, nel fortino/collegio isolato nella Andalucia battuta dall'avanzare dei franchisti, egli stipava realismo e soprannaturale, western e horror. Abile illustratore di miscele di generi, convinto che il fascismo sia una "perversione dell'innocenza", qui oppone la via di fuga nel fantasy agli orrori della storia. Nella Spagna del 1944, una ragazzina orfana si trasferisce con sua madre - debole e incinta, rispettata ma oppressa - in casa del nuovo padre/marito: un ferreo militare che dà la caccia in montagna agli ultimi repubblicani. Sottraendosi a un tempo che non lascia scampo all'infanzia e allo sguardo della affilata Maribel Verdú di "Y tu mamá también", incontra la creatura del titolo (sotto la quale ramifica Doug Jones, già uomo/pesce in "Hellboy"), affronta da principessa delle fiabe un rospo goloso e prove di coraggio, approda a un simbolico quanto sereno martirio. Del Toro rinuncia agli effetti speciali in favore di maschere e pupazzi. Allestisce set sontuosi dove buio e suggestioni germogliano pensando a Goya. Sfida la fragilità e la pazienza di chi guarda con un'opera ispirata eppure nobilmente indigesta che ha soffiato a "Volver" la candidatura iberica all'Oscar.